07/12/2010
CASATO HOHENSTAUFEN
Attualmente non esiste alcun casato
dinastico diretto degli Hohenstaufen,
per la ovvia ragione che tutti i figli di
Federico II e i suoi nipoti perirono
in prigione o furono assassinati.
Non poche case regnanti e semplici
nobili casati vollero dirsi del diritto degli
Hohenstaufen.
Gli Hohenberg dopo la morte di Corradino
di Svevia continuarono a fregiarsi dei
diritti Hohenstaufen, anche nei tempi postumi
all'estinzione della stirpe imperiale sveva.
I figli di Federico D'Antiochia non ottennero
i privilegi del mantenimento dei titoli nobiliari:
Filippa d'Antiochia (1242-1273), sposò Manfredi
Maletta e Maria sposò Bernabò Malaspina
Una omonima e ultima Maria d'Antiochia
non ancora quindicenne, veniva obbligata
a sposare un suo stretto consanguineo,
( nel titolo di Arbes Cipro ed Acaia, che
avrebbero dovuto appartenere alla sola
discendenza di Filippa e Corrado d'Antiochia )
pur di non sposare ( di fatto, ovvero di gia-
cervici) il despota, la poveretta si gettò dalle
mura della torre.
Il riferimento storico appare tuttavia troppo
vago.
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Del conte Corrado d'Antiochia
e della sua discendenza
Fu imprigionato dai guelfi in ragione della causa
guelfa, ma poiché nipote di Papa Innocenzo III
fu liberato dopo alcuni mesi.
Corrado ebbe 8 figli, tra cui Bartolomeo
d'Antiochia, il quale convertitosi alla vita
pia, si rifugiò prima presso la corte di Re
Baldovino, ma poi che ridotto ad essere
uno stalliere e giovane di pochi studi,
saputo dai templari tra quanti ancora
fedeli al defunto suo avo ( morto il 1256)
di una congiura contro la sua persona,
in ragione delle pretese di Boemondo e
dei suoi eredi sui titoli e i feudi degli
Hohenstaufen d'Antiochia ( titoli di Arbes,
Cipro e Antiochia ), e dei fatti dell'alleanza
di Filippo di Fiandra, ( suo zio acquisito),
rientrato a pieno titolo nei diritti della
corona di Gerusalemme a seguito della
morte di Corradino ), fuggì allora in una
remota regione dell'Acaja, decidendo di
dedicare la sua vita agli studi e alla con-
templazione; in seguito fu abbassato di
dignità, sottoposto ad angustie e minacciato
di morte.
Su di lui come sul padre Corrado e sull'avo
Federico d'Antiochia pendeva la terribile
colpa imputata a tutti i discendenti degli
Hohenstaufen, ( inerenti le scomuniche a
Federico ed estese alla sua discendenza
" e a tutti coloro i quali stringeranno scellerato
patto con la stirpe viperina che in tutto e
ben indegnamente regna, fregiandosi a
dispregio delle virtù prime e somme e
quali da esse sole fanno di un servo della
SMRC un buon cristiano... ").
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FEDERICO HOHENSTAUFEN LANCIA
Federico Hohenstaufen Lancia, figlio di re
Manfredi Hohenstaufen Lancia,
( fuggito da castel del monte raggiunse il
paese d'Egitto sperando di ricongiungersi
ai parenti d'Antiochia, ma poiché fu ordita
una congiura ne fu inseguito e vi trovò la
morte ) fu accusato di aver sottratto a vive
mani denari e proventi agli erari regi e imperiali
della Città Santa di Gerusalemme, e i proventi
degli erari di Acaia e Arbes appartenenti
ai diritti del tesoro della corona e di essere
nemico della Santa Causa, per cui condan-
nato in contumacia e bandito da tutti i
regni secondo i loro diritti, le loro terre e
le loro corone, di fatti non gli era dato
che fuggire. ( Tal cosa accadde invero anche
per Federico d'Antiochia suo zio e suoi figli).
Giunto in Egitto fu poi inseguito e cadde
assassinato.
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Invece Bartolomeo Dukas d'Antiochia,
abbandonata la corte di re Baldovino
e le mansione di stalliere lamentandosi
( così a ben ragione: " Dove sono finiti i
giorni della pace e della grandezza dei miei
avi? ") decise che la sua sorte fosse di
conquistare la sua pace e di vivere in un
romito convento di una amena regione
( dell'Acaia ) al fine di poter nascondere
al segreto delle cose i suoi natali, a buon
conto di una ben indegna ragion di nomea
che una stirpe serpentina qual legò dei
giurati della vera fede e di Dio il Santo in
terra il patto) che vivere come eremita in
un romito convento.
In seguito giunse a Palermo dove fu eletto
vescovo.
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Con la pratica delle indulgenze non pochi
furono poi i titoli e le nomee comprate da
quanti intesero ottenerli a maggior cagione
e gloria della fede.
Alcune fonti ritengono che l'ultima Maria
d'Antiochia sia stata in vero Maria Manfredina,
figlia di re Manfredi, tesi, tuttavia, quest'ultima
assai dubbia.
Della esistenza o meno di discendenze da
Corrado d'Antiochia nulla è dato di sapere.
RAMI INDIRETTI DEGLI HOHENSTAUFEN
- Ramo di Filippo di Fiandra
- Ramo D'Antiochia Archais
- Ramo D'Antiochia Dukas Comneno
- Ramo Plantagenota di re Baldovino
- Ramo Macedonio
- Ramo svevo-angioino ( da Costanza
e il figlio
di Carlo D'Angiò)
- Ramo guascone-angioino - idem
- Ramo Rhainaldis d'Angiò - idem
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RAMI GENEALOGICI
non considerati dall'araldica
- Barbarossa ( di tale cognome e
discendenza ),
- Francesco Rinaldi d'Anjoù
De Medovise d'Orleans De Corleans
Alois De Valois De Loreal d'Antelmi e
De Cantelmi Dukas Comneno Plantagenota
( De Burey De Burney ) Staufen De la Saisson
De Vendòme De Costanti De la Costantene
Borbous d'Aragona e Saragozza
( Plantagenota )
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Nobili famiglie
De Renzis
D'Errico
D'Enrico
D'Errico
D'Arrigo
Manfredi
Malaspina
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Rami genealogici secondari e paralleli
di cui non esistono atti costitutivi
- Barbaccia
- Barbacane
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ASCENDENTI
Maletta
Lancia
Galvano
Askaris
Laskaris
ALTRI RAMI GENEALOGICI
- Barbazan
ALTRI ASCENDENTI
- Altri casati - Discesi da nobili famiglie
che vissero alla corte d'Aragona
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Maria di Antiochia e Federico II
Maria di Antiochia fu presumibilmente
la principessa titolare di Antiochia del-
antico seggio del Nilo, deposta ma
imparentata con la famiglia Comneno
Dukas.
Pare sia stata sottratta anch'essa come
Jolanda De Brienne ai giusti accordi di
aniti da farsi per Enrico suo figlio a buon
conto delle cose della corona di Germania
e dell'impero.
A. Rinaldi
21:22 Scritto da: angelrin in Storia e famiglie dinastiche | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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05/10/2010
STAUFER STRATFORT
Siete voi Maria Staufer Stratfort? Sappiate che d'ora in avanti
comanda su di voi il re.
Il re si degnerà di ricevervi in visita al regno di Curlandia, siate
degna di accogliere il re Enrico.
Per quel che noi ne sappiamo non siete una nobile titolata, l'importante
è che egli lo creda.
Sarete in tutto istruita e obbligata.
Da Maria Staufer Stratfort discese a Enrico una figlia in Curlandia.
Dopo tre anni ritornando in Curlandia re Enrico ritrovò l'amore per Lady Maria
Staufen e gli diede un figlio in Curlandia.
Ma fu detto alla madre di aver partorito un figlio morto.
E costei abbe a temere e a spargere voce che le fosse stato sottratto un figlio
con la complicità del Curato, la qual voce giunse al re Enrico, in quel tempo
assai occupato per le cose e il mantenimento dell'ordine nel regno.
Dopo tal cosa ritenuta di grave incomodo da re Enrico in persona, avendone
scoperto che Lady Maria non gli avava dato alcun figlio, il re ordinò che per le
falsità sparse fosse frustata di 100 vergate.
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Ma ella assunto del veleno al fine di non subirne la vergogna
fu scoperta del grave fatto nella notte e obbligata a vomitare
dal re in persona con schiaffi e pugni, a seguito di cui chiedeva
di poter morire più che da amante o moglie concubina almen
da sventurata e derelitta.
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Questo vi è nato prematuro
per la ragione che conosce donna che di beltà
sfiorarsi non si dovrebbe di acre o aspro fare
men che di un fiore...
e vi è nato vivo.
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Parole che di madre,
padre o fratello o confessor fratello
non rilasciano la pace che triste in suo dissidio
sta colei che pace in cuor suo in terra non n'ha
e la guerra d'un uomo crudo e di far nudo
pur non teme...
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- Sire, ora sarà bene che diate una nuova regina al vostro popolo.
I sudditi amano le regine e stimano il loro re anche per questo.
- Vi ricordiamo che l'unico figlio maschio sano vi è da Lady Maria
Staufer.
Chiamate a corte quella donna e riconquisterete i vostri sudditi.
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Dovremmo sposare quella donna...la figlia del mugnaio?
- Sire...forse non ricordate bene. Lady Maria Staufer appartiene
al rango di una famiglia parentelare del nobile casato degli
Hohenstaufen.
Dite? E ciò può essere provato?
- Certo!Sarà sufficiente leggere i rogiti nobiliari di Strattfort e
ve ne renderete conto personalmente.
09:29 Scritto da: angelrin in Storia e famiglie dinastiche | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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21/03/2010
CASATO LANCIA - HOHENSTAUFEN
Le cronache e le note storiche di diversi autori
riferiscono essere stata Bianca Lancia, amante e
poi moglie di Federico II, Figlia del marchese di
Saluzzo, Manfredo detto Busca.
( Si deve, tuttavia pensare che il predetto Manfredo
di Saluzzo, altri non fosse che Manfredo Lanka AsKaris
Laskaris de Lankaster Maletano de Malet Malefort
Bosco Lanza ( di Derby e ) De Castiglia,
stretto parente dello stesso coppiere dell'imperatore).
A. Rinaldi
12:57 Scritto da: angelrin in Storia e famiglie dinastiche | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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